Figli

Avere un figlio è la cosa più bella e preziosa al mondo,quando ho avuto la mia bambina Chiara, ogni mese che passava era una vera scoperta,standole accanto siamo cresciute insieme, ci siamo conosciute a vicenda, abbiamo condiviso tutti i momenti della giornata, attimo per attimo (beh sono fortunata perché ho uno spazio bebi e quindi ho potuto tenere con me mia figlia tutto il giorno), ogni suo sorriso, ogni suo broncio,ogni sua conquista. Io sono dell’idea che bisogna lasciare loro lo spazio ed il tempo per scoprire quello che li circonda stando in regia in modo da essere di supporto se avessero bisogno, in questo modo prendono coscienza di loro stessi,delle loro capacità e diventano pian piano grandi e sicuri delle loro potenzialità.

Dal raggiungimento dei 4 mesi in poi è tutto una conquista, ogni mese è scandito da una novità, il primo dente,il primo versetto,le prime paroline, il mangiare a pezzi e separato,il dormire da solo nel proprio lettino,accompagnato dal suono di un carillon o da una nenia della mamma; i primi passi e tante altre piccole conquiste che rendono il piccolo sicuro di se.

In questo lungo percorso è molto importante per i genitori avere un buon stile di vita, un adeguato comportamento perché il piccolo inizia ad imitare,è come una spugna assorbe tutto anche a vostra insaputa. E’ buona norma avere,per esempio un tono di voce normale, ma fermo quando dobbiamo fargli capire che ha sbagliato. Se ci sono discussioni non vanno fatte davanti a lui e non vanno utilizzati toni accesi e violenti (parole pesanti); anche tra noi adulti bisognerebbe parlare in maniera corretta,senza forme dialettali e/o cattive parole.

In questa fase, la madre ha sempre meno tempo per lei,perché il piccolo richiede sempre più attenzioni,è più dinamico e la cerca sempre; lei è il suo punto di riferimento; per cui è necessario avere qualche accorgimento per ritagliarsi un po’ di tempo; quando il piccolo dorme conviene approfittare per dedicarsi un po’ a se stesse e soprattutto cosa fondamentale è importante coinvolgere anche il papà rendendolo partecipe del vostro bisogno di spazio, per cui magari quando lui non lavora potrebbe tenersi il piccolo e lasciarvi libere. Non sentitevi in colpa, oltre ad essere madri siete donne e mogli, e poi in questo caso servono i nonni più che le baby sitter, se li avete.

Il bambino crescendo acquisisce sempre più coscienza di se stesso e delle sue capacità, quindi è utile farlo giocare sul pavimento e non nel box, perché sul pavimento è stimolato a muoversi,ad esplorare,ad alzarsi in piedi, a conoscere l’ambiente che lo circonda, ovviamente che sia in casa o all’asilo il bimbo deve essere sempre supervisionato da un adulto per evitare che possa farsi male o che abbia bisogno di aiuto. E’ importante non essere ansiosi né ossessivi, ricordate che i bambini assorbono tutto, non bisogna privargli le cose ma fargliele fare con il vostro aiuto e dirgli cosa può fare e cosa no;la comunicazione è fondamentale con  bambini loro capiscono anche se sono piccoli e possono solo dire si o no. La comunicazione con i bambini è fondamentale e non è detto che debba essere solo verbale, essa può essere gestuale, per esempio il momento del bagnetto è un momento importante per la mamma ed il suo cucciolo perché attraverso i massaggi che ella fa su di lui trasmette sicurezza,tranquillità serenità,anche quando il piccolo è sul fasciatoio è importante giocare con lui,coccolarlo, sussurrargli paroline dolci e comunicare con lo sguardo;questi momenti rafforzano il rapporto genitore/figlio.

Quando la mia Chiara era piccola il bagnetto era un momento che condividevamo io,lei ed il suo papà,era bellissimo perché sia io che lui a turno le facevamo il bagnetto e poi giocavamo insieme sul letto con lei per poi metterle il pigiama e prepararci per la sua ninna, questo ha fatto si che la piccola istaurasse un rapporto non solo con me,ma anche con il padre che normalmente vede poco perché lui è fuori per lavoro tutto il giorno. Questo momento è servito anche a mio marito perché ha capito cosa significa, anche se  in minima parte, essere mamma, quanto impegni che noi abbiamo per tutto il giorno e la notte.”

E’ importante coinvolgere il papà nella vita del piccolo perché anche se entrambi lavorano  ma quando si torna a casa bisogna ricominciare una nuova giornata occupandoci dei piccoli, della coppia e della casa e se si ha un buon equilibrio mentale si riesce a gestire tutto altrimenti si iniziano a rompere gli equilibri. Avere un figlio significa sacrifici, crescere con lui, giocare, stare in pena, non avere tanto tempo per se, ma è il dono più bello che la vita possa farci,per cui vale la pena essere vissuto fino in fondo.

Ai figli va sempre detto “ti voglio bene” e dimostrato con abbracci, carezze, baci, sorrisi.

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